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Buongiorno sig. Avvocati. Sono un inquilino Inpdap ora inps con regolare contratto di affitto dal 2001. Non mi è stata venduta in quanto sono entrato dell’appartamento senza avere un diritto in quanto non sono dipendente pubblico. Comunque ho sempre pagato le bollette mensili dove oltre all’affitto ci sono anche spese condominiali. Ora il nuovo amministratore manda le spese condominiali a proprietari ed inquilini (ce ne sono 5/6 ancora in affitto) suddivise in massimali. La quota a me spettante è di circa 1400 annue. Devo pagare queste spese o devo comunicare che non spettano a me in quanto pago già parte di spese alla proprietà? Posso fare richiesta di acquisto ad INPS/INPDAP al prezzo di acquisto dei proprietari ex inquilini? Faccio presente che sono disabile al 60% sposato con due bambini di 10 e 7 anni. Ancora grazie per la risposta. Paolo Vacchini

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Buongiorno sig. Avvocati. Sono un inquilino Inpdap ora inps con regolare contratto di affitto dal 2001. Non mi è stata venduta in quanto sono entrato dell’appartamento senza avere un diritto in quanto non sono dipendente pubblico. Comunque ho sempre pagato le bollette mensili dove oltre all’affitto ci sono anche spese condominiali. Ora il nuovo amministratore manda le spese condominiali a proprietari ed inquilini (ce ne sono 5/6 ancora in affitto) suddivise in massimali. La quota a me spettante è di circa 1400 annue. Devo pagare queste spese o devo comunicare che non spettano a me in quanto pago già parte di spese alla proprietà? Posso fare richiesta di acquisto ad INPS/INPDAP al prezzo di acquisto dei proprietari ex inquilini? Faccio presente che sono disabile al 60% sposato con due bambini di 10 e 7 anni. Ancora grazie per la risposta. Paolo Vacchini

Possibilità di recedere

Buongiorno. Mi chiamo Sara ed ho un problema sorto in seguito all’acquisto di un’auto usata. Ho comprato la macchina il 23/08, pagato in contanti, non mi hanno rilasciato ricevute. A distanza di un mese circa la macchina ha iniziato ad avere problemi. Chi me.l ha venduta l ha ritirata per ripararla e domani me la riconsegna senza aver risolto il problema. Ad oggi l azienda dalla quale ho comprato quest’auto, non ha ancora inoltrano la pratica alla Aci per l aggiornamento del tagliando. Non possiedo alcun certificato di proprietà. Dal momento che la macchina é ancora di appartenenza di questa ditta, e visto ke il funzionamento della macchina é gravemente compromesso, io ho il diritto di recedere da questo contratto, chiedendo la restituzione dei soldi e che questi signori si riprendano la loro vettura?

Possibilità di recedere

Buongiorno. Mi chiamo Sara ed ho un problema sorto in seguito all’acquisto di un’auto usata. Ho comprato la macchina il 23/08, pagato in contanti, non mi hanno rilasciato ricevute. A distanza di un mese circa la macchina ha iniziato ad avere problemi. Chi me.l ha venduta l ha ritirata per ripararla e domani me la riconsegna senza aver risolto il problema. Ad oggi l azienda dalla quale ho comprato quest’auto, non ha ancora inoltrano la pratica alla Aci per l aggiornamento del tagliando. Non possiedo alcun certificato di proprietà. Dal momento che la macchina é ancora di appartenenza di questa ditta, e visto ke il funzionamento della macchina é gravemente compromesso, io ho il diritto di recedere da questo contratto, chiedendo la restituzione dei soldi e che questi signori si riprendano la loro vettura?

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Ho contratto un debito con una finanziaria( parzialmente con delle cambiali) mi sono giustamente andate in protesto. Essendo un impiegato statale e’ arrivata alla mia banca l’ingiunzione di pagamento. Il punto e’ che mi hanno bloccato il conto corrente e di conseguenza non posso accedere allp stipendio. Avendo io pero’ famiglia a carico con due gigli minorenni e affitto da pagare, e’ cio’ possibile. Come si puo’ lasciare una famiglia in queste condizioni, anche perche’ per quanto ne so io non potrebbero pignorare + di un quinto. E’ possibile che un Giudice possa gare questo?

informazioni su richiesta residenza cittadina polacca

Salve avvocato, io mi chiamo Fabio. Le scrivo per avere un suo parere in merito alla situazione che vede protagonista la mia fidanzata polacca (conviviamo da oltre 10 anni e abbiamo 2 figli con cittadinanza italiana). Le spiego meglio il nostro problema. La mia fidanzata polacca è andata al centro per l’impiego, si è regolarmente iscritta, poi è andata a iscriversi al servizio sanitario nazionale. Ora ha sia il codice fiscale italiano (richiesto all’agenzia delle entrate) che la tessera sanitaria. Siamo andati all’ufficio anagrafe per fare la residenza, mostrando l’iscrizione al centro per l’impiego, tessera sanitaria e codice fiscale. Dicendo che la mia fidanzata ha le risorse necessarie per il suo sostentamento. L’impiegata si è rifiutata di farle la residenza, dicendo che questo non serve a niente. La residenza la può fare solo se ha un contratto di lavoro, un contratto di affitto (io ho casa propria), oppure se si sposa con un italiano ( io lo sono) ma non si può fare per altri motivi. Siamo tornati li più volte in 5 anni che io sono residente in questo paese, ma sempre la stessa cosa. L’impiegata si rifiuta per mancanza del contratto di lavoro, del contratto di affitto o per il fatto che non è sposata con un italiano. Cioè, la mia fidanzata ha 2 figli italiani (regolarmente cittadini italiani) non ha bisogno di fare un contratto di affitto avendo io la casa di proprietà, è una casalinga e una mamma a tempo pieno, come può trovare un lavoro? Possibile che non ci sia una legge che le permetta di avere la residenza in questo paese? Nella "nostra" casa? Spero tanto in una sua cortese risposta ringraziandola anticipatamente le auguro buona giornata

piccolo problema

buongiorno, mi chiamo Arianna, avrei bisogno di un consiglio. Circa 10 anni fa un amico mi ha dato 1000 sulla postepay per un mio problema economico. Ho l’obbligo legale di restituirli non essendoci nulla di firmato? Grazie

piccolo problema

buongiorno, mi chiamo Arianna, avrei bisogno di un consiglio. Circa 10 anni fa un amico mi ha dato 1000 sulla postepay per un mio problema economico. Ho l’obbligo legale di restituirli non essendoci nulla di firmato? Grazie

Informazioni pagamento TFR

*Andrea Colina* *Via Bordighera 11/11* *16157 Genova* *andreacolina74@gmail.com <andreacolina74@gmail.com>* Salve, mi chiamo Andrea. Vorrei avere, se possibile, alcune informazioni riguardanti il pagamento del TFR. A Marzo 2014 ho dato le dimissioni da un’azienda, dove ho lavorato per 8 anni. Ad oggi, siamo a Novembre, non ho ancora ricevuto il TFR, e solo quello. Nel mese di Settembre sono quindi andato (finalmente) da un avvocato, a cui ho fatto avere tutte le buste paga e l’ultimo CUD per fare i dovuti conteggi. Dopo di che avrebbe spedito all’azienda un ingiunzione di pagamento (mi pare, se non ricordo male, che l’abbia chiamato così). Tra l’altro, mi ha fatto acquistare una marca da bollo del valore di 118 da applicare, presumo, alla richiesta di pagamento spedita all’azienda, questo perché il reddito (totale) è superiore ad una determinata cifra. Mi ha parlato di (circa) 33/35.000 (annui), che andrei a superare perché mio padre, pensionato, vive insieme a me allo stesso domicilio, quindi percepiamo un doppio reddito. Questo almeno fino a Marzo. Tra l’altro mi è stato raccomandato, se dovessi ricevere chiamate da parte dell’azienda, di rispondere che sarebbero stati contattati dal mio avvocato. Al momento sono in attesa di notizie e l’unica comunicazione da parte dell’avvocato è stata che l’azienda ha accettato questa ingiunzione e che devo aspettare il possibile pagamento. Ora, quello che vorrei sapere è se l’avvocato, secondo voi, ha fatto un lavoro corretto per fare in modo che l’azienda paghi questo benedetto TFR, e se l’azienda, sempre che abbia veramente ricevuto e accettato l’ingiunzione (perché i dubbi non mancano mai) è obbligata, a questo punto, a pagare ed eventualmente quando! Come ultima cosa, c’è il modo di sapere se l’avvocato ha eseguito davvero questa ingiunzione nei confronti dell’azienda, senza necessariamente chiamare direttamente loro? Spero di essere stato abbastanza chiaro nella spiegazione dei miei dubbi e che possiate darmi eventuali ed ulteriori spiegazioni su quello che potrei fare o a chi mi potrei rivolgere. In attesa di una vostra gradita risposta colgo l’occasione per ringraziarvi e porgervi distinti saluti. *Andrea Colina*

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Gentile avv.con la presente vorrei sottoporre alla sua attenzione un problema sorto di recente nel mio ambiente familiare.le premetto che sono sposata ,ho un figlio e una casa di proprietà condivisa con mio marito. La mia preoccupazione nasce dal fatto che di recente sono venuta a conoscenza che nella famiglia di mio marito,con estrema leggerezza il fratello ha accumulato delle multe e bolli d ‘auto per le quali non dimostra nessun interesse a pagare…..nel senso che non avendo lavoro e nessuna proprietà il mio timore e che questi debiti passino ai parenti più prossimi …cioè mio marito (sono solo due fratelli) esiste legalmente la possibilità di esonerarci totalmente di questi debiti e da quelli eventuali futuri.la ringrazio anticipatamente per l’ attenzione cordiali saluti antonella


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