Congedo straordinario retibuito

Buona seragentile avvocato,sono un dipendente del Comune di Nettuno affetto da circa 20anni da diabete mellito tipo 2 ed il 20 giugno 2016 ho presentato la 1^richiesta di congedo straordinario retribuito come disposto dalla legge 24dicembre 993 n. 537.Il 31 ottobre, solo dopo n. 10 richieste avanzate per n. 42giorni usufruiti, il Dirigente f.f. dell’Ufficio Personale mi convoca perchiarimenti poichè, a suo dire, la legge di sui sopra non aveva più alcunavalenza.A fine colloquio mi richiede un ulteriore certificato,questa volta del mio medico di fanmiglia a maggior chiarimento di n. 2 altricertificati di medici diversi, sempre allegatialle richieste di congedo, cheattestavano la mia malattia.Credevo che a quel punto si fosse tutto risolto, invece il03 febbraio il nuovo Diriente dell’Ufficio del Personale mi fa notificare unaletera con la quale riafferma la perdita di valenza della legge 24 dicembre1993 n. 537, senza fare riferimento ad alcuna legge abrogativa, e mi comunicache se entro il 15 febbraio 2017 non comunico nulla, mi toglierà 45 giorni diferie e/o n. 45 giorni di stipendio.A questo punto Le chiedo:1 – sindacalmente mi può togliere ferie e/o stipendio? (è daprecisare che nussuno, dopo ben n. 11 richieste di congedo straordinario non miha mai detto nulla);2 – esiste normativa con cui si abroga la legge del 24dicembre 1993 n. 537? O la stessa legge è ancora in vigore?3 – qalora ce ne fosse bisogno, al fine di far rispettare imiei diritti, a chi dovrei rivolgermi?Grazie   Emilio Cassandra   380- 3438044

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Informazioni

Buona sera scusate la tarda ora ma vorrei delle chiarizioni se fosse possibile. Vorrei sapere quanto dovrei chiedere al mio datore di lavoro come risarcimento danni per ingiusto licenziamento e minaccie. Io ho lavorato presso questa famiglia di anziani per circa quattro mesi con contratto indeterminato e la signora soffre di problemi di memoria cioè gli artisti di un tempo se le ricorda tutti ma se prende un oggetto e lo posa chissà dove non se lo ricorda più anzi comincia a pensare che ci sono i ladri e visto che in quella casa eravamo in tre, io la moglie e il marito, molto spesso punta il dito noi specialmente il marito, ma comunque la signora lavora in una scuola come bibliotecaria e va pure in palestra quindi io comunque credo le cose le comprende ancora. E successo che la signora mi ha aggredita due volte in 4 giorni la prima mi ha tirato i capelli e la seconda ha provato ha darmi schiaffi in faccia ma ha preso il mio braccio sinistro circa 5 o 6 colpi al braccio prima che è arrivato il marito per togliermela e io sono scappata subito sentendo solo “io l’ammazzo”. Per consiglio di mia zia quello stesso giorno sono andata dai dottori e mi hanno dato 3 giorni di riposo. Alla fine non sono più che tornata al lavoro ma io e il marito siamo rimmasti in contatto perchè nonostante tutto prendo molto sul serio il lavoro e quindi un preavviso almeno. Comunque pure la signora non era pronta a vedermi era ancora agitata. Dopo 10 giorni mi chiama e mi dice che forse non potrei tornare a lavorare da loro ma cercherà di fare il meglio purché io non denunci e quindi decidiamo di aspettare qualche giorno per capire meglio il da farsi perchè diceva che gli serviva proprio un’aiuto a casa e con la moglie, e a me onestamente mi serviva proprio il lavoro essendo mio padre dissoccupato e con un mutuo da pagare. È quello è stato l’ultima volta che lo sentito. Dopo sette giorni lo chiamò per chiedere se posso prendere delle mie cose, visto che mene sono andata di fretta e furia ho lasciato un sacco di cose, dicendomi di sì mi reco lo stesso giorno ci mettiamo un’attimo a parlare e scopro che mi aveva chiuso il contratto il giorno dopo che mi aveva fatto la telefonata senza preavviso e senza lettera, insomma se quello è un preavviso. Cioè io non solo mi sono beccata glia schiaffi ma mi becco pure la fregatura? Scusate ho scritto un pò lungo, spero di essermi spiegata bene, il fatto è che adesso sto facendo la querela e per questo mi servirebbe di un’idea in generale di quanto mi dovrebbero risarcire Cordiali saluti Chiara

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Salve, Sono una ragazza albanese ed è da più di anno che ho fatto la domanda per ottenere la cittadinanza italiana , la mia domanda era: Se io mi sposo, con il mio fidanzato che è albanese , prima che mi esca la cittadinanza italiana automaticamente uscirà anche a lui? Cordiali saluti Grazie in anticipo della vostra risposta

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Buona sera, ho da chiedere un informazione riguardante agli assistenti sociali e al loro limite d’interferenza con le famiglie.Per essere breve ,metto in luce chiara che sono separata e che sono in difficoltà economiche nonostante ciò non ho mai fatto mancare nulla di ciò che serve a mia figlia attualmente 12 enne, la quale dalla prima media è stata vittima di bullismo, del tipo psicologico da parte dei compagni. E’ chiaro che non andava bene a scuola, data la situazione ho comunicato tale disagio con una richiesta per l’anullaosta con l’intento di spostarla d’istituto, visto le nostre difficoltà sono intervenuti gli assistenti sociali i quali hanno tentato (promesse mantenute parzialment e insoddisfacenti) d’intevenire ,con l’accordo dei professori ho permesso loro un tempo limitato per risolvere tale disagio, il risultato è stato fallimentare…in seguito ho rifatto la domanda per spostarla d’istituto con notevole difficoltà (include minacce a mio carico nonche offese subtole ),la loro versione dei fatti è che tale disagio non è dovuto dalla scuola ma dal comportamento di mia figlia ( ritenuto inadeguato e antisociale non che svogliatzza allo studio).Gli assistenti sociali visto la sofferenza sostenuta da questa mia figlia avevano promesso uno supporto psicologico tramite consultorio famigliare che rimasto promessa fino a quando ho preso appuntamento con un neuro psicologo per mio conto, il quale ha emesso un giudizio medico sottolineando che causa principale del disagio sofferto di mia figlia è causa proprio la stessa scuola, con il consiglio di farla seguire il prima possibile da un medico di competenza.Così sono riuscita ad ottenere l’anullaosta e finalmente ho spostato mia figlia in un altro istituto dove ha ricominciato a vivere la sua adolescenza con serenità e con un buon profitto nello studio.Ma l’nsistenza da parte degli assistenti mi obbligano a seguire uno psicologo a loro scelta con l’interferenza degli stessi , legalmente fino dove possono arrivare ? Possono obbligarmi a sottometermi a sedute con medici di non gradimento?Come diffendermi da queste istituzioni? GRAZIE

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Rifiuto notifiche

Salve vi scrivo in merito alla situazione di mio padre. I miei sono separati. La casa è stata assegnata a me, mia sorella e mia mamma ma mio padre non vuole saperne di uscire. A noi può anche stare bene così. Il problema è che in seguito ad una lite mia mamma ha chiamato i carabinieri e gli ha fatto una denuncia. Dopo qualche mese si sono presentati i carabinieri a casa con una notifica per i miei (mio padre doveva allontanarsi da casa). Mia mamma ha firmato ma mio padre si è rifiutato. Il giorno dopo è venuto un altro carabiniere a portare una notifica per mio padre relativamente ad una causa che si sarebbe verificata qualche giorno dopo. Mio padre non era in casa e si è rifiutato di andare a ritirarla e non si è presentato alla causa. In tutto ciò mio padre non è mai stato assistito da un avvocato e non vuole nemmeno saperne di cercarsene uno. Ma, in seguito a tutto ciò, quali possono essere le conseguenze? Sto facendo di tutto per cercare di aiutarlo ma lui si rifiuta proprio, non vuole saperne. Grazie in anticipo per la vostra risposta Cordiali saluti
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urgente

—-Messaggio originale—-
Da: “auge2002@libero.it”
Data: 17/02/2017 0.08
A: Ogg: I:

Gent.mo Avvocato,mi trovo nella disperazione piu’ totale non so’ come riuscire a fare un sunto dei miei problemi che mi stanno attanagliando, ci provo. Nel 2011 ho perso il lavoro e ho cercato di rimboccarmi le maniche e cercare dei lavoretti per poter andare avanti, ma come potra’ immaginare mi sono riempita di debiti, perche’ ho una casa in affitto,vivo con la mia seconda figlia che ha 24 e che ha avuto problemi di droga, alcol, acidi, e’ una ragazza aggressiva, e’ stata in comunita’, ha resistito solo 3 mesi poi e’ scappata ed e’ tornata a casa, per farla breve ho dovuto subire tutte le sue aggressioni verbali e agl’oggetti e alle persone, perche’ andava nei locali e bisticciava con tutti. Mi sono dimenticata di dirle che ero riuscita a farla seguire da una psichiatra dell’Asl, le hanno dato dei psicofarmaci, ma si immagini come li prendeva e cosa ingeriva insieme ai farmaci. Per farla breve ha buttato tutti i farmaci, droghe, alcol e si e’ fatta mettere incinta da un bravo ragazzo, sino a qui semprerebbe risolto il problema, ma invece si e’ installato anche il ragazzo in casa e la cosa peggiore che il lavoro che avevo trovato non ce l’ho piu'(facevo la badante per 4 ore al giorno) quindi di nuovo nel baratro mi sono rivolta all’assistente sociale, mi ha aiutato con piccolo sussidio che ora e’ finito anche quello perche’ il Comune ha bloccato i contributi, quando ho tentato di spiegare a mia figlia che non ho le possibilita’ di pagare affitto etc mi ha aggredito verbalmente, il ragazzo lavora, quindi avrebbero le possibilta’ di prendersi una casetta in affitto. Arrivo al punto cruciale, volevo chiederle se ho degli obblighi nei suoi confronti? Mia figlia non capisce che io non posso vivere rinchiusa in camera a secondo del suo umore, che purtroppo non ho piu’ le forze che mi ha tolto e mi sta’ togliendo, sono nella disperazione perche’ anch’io devo lasciare la casa urgentemente, cosa mi consiglia, mi scuso se non sono riuscita a spiegare bene la mia situazione, la ringrazio in anticipo per una sua risposta in merito, cordiali saluti. Una mamma disperata. Cinzia

PS: ha detto che mi vuole denunciare, solo perche’ le ho detto che non ce la posso fare , visto che lei non vuole contribuire in nessuno modo,( prende un assegno di mantenimento) e poi i continui bisticci non fanno bene ne a lei ne a me.

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Gent.mo Avvocato,mi trovo nella disperazione piu’ totale non so’ come riuscire a fare un sunto dei miei problemi che mi stanno attanagliando, ci provo. Nel 2011 ho perso il lavoro e ho cercato di rimboccarmi le maniche e cercare dei lavoretti per poter andare avanti, ma come potra’ immaginare mi sono riempita di debiti, perche’ ho una casa in affitto,vivo con la mia seconda figlia che ha 24 e che ha avuto problemi di droga, alcol, acidi, e’ una ragazza aggressiva, e’ stata in comunita’, ha resistito solo 3 mesi poi e’ scappata ed e’ tornata a casa, per farla breve ho dovuto subire tutte le sue aggressioni verbali e agl’oggetti e alle persone, perche’ andava nei locali e bisticciava con tutti. Mi sono dimenticata di dirle che ero riuscita a farla seguire da una psichiatra dell’Asl, le hanno dato dei psicofarmaci, ma si immagini come li prendeva e cosa ingeriva insieme ai farmaci. Per farla breve ha buttato tutti i farmaci, droghe, alcol e si e’ fatta mettere incinta da un bravo ragazzo, sino a qui semprerebbe risolto il problema, ma invece si e’ installato anche il ragazzo in casa e la cosa peggiore che il lavoro che avevo trovato non ce l’ho piu'(facevo la badante per 4 ore al giorno) quindi di nuovo nel baratro mi sono rivolta dall’assistente sociale, mi ha aiutato con piccolo sussidio che ora e’ finito anche quello perche’ il Comune ha bloccato i contributi, quando ho tentato di spiegare a mia figlia che non ho le possibilita’ di pagare affitto etc mi ha aggredito verbalmente, il ragazzo lavoro, quindi avrebbero le possibilta’ di prendersi una casetta in affitto. Arrivo al punto cruciale, volevo chiederle se io ho degli obblighi nei suoi confronti? Mia figlia non capisce che io non posso vivere rinchiusa in camera a secondo del suo umore, che purtroppo non ho piu’ le forze che mi ha tolto e mi sta’ togliendo lei, sono nella disperazione perche’ anch’io devo lasciare la casa urgentemente, cosa mi consiglia, mi scuso se non sono riuscita a spiegare bene la mia situazione, la ringrazio in anticipo per una sua risposta in merito, cordiali saluti. Una mamma disperata. Cinzia

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Domanda di cittadinanza

Buonasera, vivo da più di 10 anni in Italia e sono una studentessa universitaria. Sono venuta in Italia quando avevo 9 anni. Vorrei fare la domanda per la cittadinanza italiana ma essendo cambiata la legge mi chiedevo quali documenti servono? Cosa devo prendere nel mio paese e cosa qui in Italia? Bisogna portare tutto in prefettura poi o la procedura è online e poi cartacea? Vi ringrazio per l’attenzione e per la vostra risposta Cordiali saluti

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Vendita immobile

Buongiorno avvocato le chiedo gentilmente se mi può aiutare con un chiarimento La mia situazione è questa ….ho messo in vendita la mia casa ho accettato una controproposta da parte dell’acquirente fatto questo ….ora devo ancora andare al preliminare ….io premetto che sto facendo tutto con agenzia immobiliare sul contratto prestampato c’è scritto che l’immobile verra’ consegnato alla dell’atto notarile …quindi non prima di 6 e non dopo 7 mesi ….la mia domanda è possibile chiedere all’aquirente di poter spostare la data del rogito è una cosa che si può fare visto che la casa che ho acquistato sarà pronta dopo 6 mesi da quella data ? L’agente immobiliare mi dice che non è assolutamente fattibile ….attendo una vostra gentile risposta …grazie Marina

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sfratto commerciale

Salve vorrei proporre un quesito ho ricevuto intimazione per sfratto uso commerciale ma il numero civico non è il mio ma di un negozio a fianco.E’ possibile che l’udienza venga rimandata per questo grazie Mary

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