consiglio su questione familiare

Buonasera, avrei bisogno di un consiglio su come poter far valere i diritti miei e di mia madre. Da ormai dieci anni i miei genitori sono separati, (non sono mai stati effettivamente sposati) e viviamo in quella che prima era una unica villa, ora divisa in due interni, dove da una parte viviamo io e mia mamma, e dall’altra mio padre e la sua donna (che tra l’altro risulta ancora, dopo dieci anni, residente a casa dei suoi). Essendo precedentemente una unica abitazione, i contatori di luce, gas e acqua sono unici e forniscono entrambi gli interni. Per vari hanni mio padre, invece che dare il mantenimento per me a mia madre, ha pagato interamente gli importi delle bollette. Da tre anni, capita che lui si scordi o che dica che non abbia i soldi per pagare le bollette, e quindi ci tolgono le utenze per morosità. Nonostante da anni mia mamma cerchi di farsi firmare l’autorizzazione a costruire un manufatto per far installare dei contatori nostri in modo da dividere le utenze e fare in modo che non ci stacchino le utenze, mio padre si è sempre rifiutato, dicendo che era inutile dividere i contatori e che sarebbe bastato che gli dessimo la metà dell’importo delle bollette. Questo siamo riusciti a farlo per 6 mesi, poi lui non ci ha più consegnato le bollette (che andavamo a pagare noi, dopo aver avuto la sua parte in quanto non ci fidavamo a dare in mano a lui i soldi), e di nuovo ci hanno tolto il gas. Questa ultima volta è successa a metà Febbraio, e da allora siamo ancora senza gas. Ma non solo. Lui in questo tempo ha fatto montare da non sappiamo chi, due lettori del consumo del gas, uno attaccato al tubo che serve la nostra caldaia, e uno attaccato al tubo che serve la sua. Ha pagato le bollette, e quindi l’hera ha riallacciato il gas, ma nel contempo non ha fatto aprire il nostro lettore del consumo (chiuso da una serratura) e noi continuiamo ad essere senza gas. Ora mi chiedo: perchè a noi sia avvocati che carabinieri hanno sempre detto che senza il suo permesso non avremmo potuto fare installare i contatori, e lui è riuscito a far installare l’apparecchio di lettura consumi nel nostro tubo senza doverci chiedere il permesso? la parte di casa dove abitiamo è intestata a noi, quindi lui non avrebbe assolutamente potuto fare una cosa del genere, secondo la mia logica. E soprattutto, come possiamo fare ad avere giustizia se i carabinieri si rifiutano di prendere una nostra denuncia perchè dicono che sono "diatribe private" che non costituiscono reati, e l’avvocato ci dice che per fare qualsiasi cosa ha bisogno della denuncia ai carabinieri? A me non sembra normale che uno possa prendersi la libertà di fare in modo che una parte di casa non sia servita dalla fornitura del gas!soprattutto quando noi da anni gli diciamo che vogliamo separare i contatori proprio per evitare queste cose!! Scusate per il papiro..ma davvero non sappiamo più cosa fare! Grazie mille

Parere legale gratis

Gentile avvocato, ho una domanda da porLe su un sito web in fase di costruzione, ma già da anni esistente per la Germania e per US. Si tratta di un sito dove vengono raccolti tutti gli orari di apertura di un negozio, di un azienda, ristoranti o altro. Questi dati vengono inseriti dagli utenti senza lautorizzazione del titolare delle stesse attività. In Germania è legale e il titolare ad esempio di un negozio a cui si riferiscono gli orari di apertura, indirizzo e numero di telefono può decidere in qualsiasi momento se vuole o no vietare la pubblicazione di questi dati. Ora vorrei aprire lo stesso sito web in italiano e mi chiedevo se anche in Italia per pubblicare sul proprio sito internet orari di apertura, indirizzi e numeri di telefono di negozi o aziende, che sono già pubblicati ad esempio sul sito web di una azienda stessa o su un semplice cartello di un negozio, è necessario il consenso del titolare stesso ? O si possono pubblicare senza problemi dato che si tratta di dati d dominio pubblico, magari con la possibilità che se poi un titolare non vuole rendere pubblici questi dati possa decidere di vietarne la pubblicazione? Grazie in anticipo per la Sua risposta Cordiali saluti Beatrice

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salve le chiedo gentilmente un parere, io giorno 24/04/2014 dovrei presentarmi davanti al giudice di pace per una causa, ma ancora il mio avvocato, ad oggi, non si è fatto sentire per concordare niente, sono ancora in tempo a cambiare avvocato? grazie in anticipo buona giornata

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Salve, da qualche tempo sono venuto a conoscenza tramite amici, che mia nonna all’insaputa, dopo la morte di mia madre nonchè sua figlia, ha venduto la casa al marito dell’altra figlia così da non dover lasciare a noi parte dell’eredità. Nella vendita risultano solo le firme di consenso dei suoi due figli e non il nostro, gestito tutto con degli assegni falsi (mai movimentati) e minori del valore reale dell’immobile. Gli eredi della parte di mia madre dovremmo essere noi figli. Tutto ciò lo definirei truffa. C’è un modo per chiedere legalmente i nostri diritti? C’e una soluzione per annullare la compravendita? Mia nonna è ancora in vita.

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Gentile avvocato io lavoro da 9 anni per una coppia titolari di bar; dopo i miei primi 4 anni di lavoro, dove più volte mi hanno cambiato contratto, ne hanno aperto un’altro e mi hanno trasferito dall’altra parte.Il problema è che mi hanno fatto firmare le dimissioni dicendomi che altrimenti non avrebbero potuto più assumere nessun’altro nel bar che stavo lasciando e poi perché il nuovo bar era in società con un’altro imprenditore e quindi era una società diversa e un contratto diverso; inoltre, cosa più grave, mi hanno fatto firmare l’ultima busta paga col tfr senza dirmi niente, come se fosse stata una semplice busta paga.Quando ho scoperto la verità e gli ho chiesto spiegazioni e i soldi del tfr mi hanno detto che il tfr si dà quando una persona se ne va e che dal momento che io continuavo a lavorare con loro non me lo avrebbero dato!… in poche parole se mi prendevo il tfr non mi avrebbero più assunta e quindi io ho dovuto accettare e fidarmi! ora lavoro da 5 anni in quest’altro bar ed hanno fatto la stessa cosa per i primi 2 anni quindi il mio ultimo contratto è iniziato a maggio 2011…. la mia domanda è: so che ormai i primi 5 anni di tfr li ho persi ma se riesco a registrare la mia conversazione con loro, al telefono o di persona, dove gli faccio ammettere che non me li hanno mai dati, posso riuscire a recuperarli?… e poi visto che io faccio 7 ore al giorno ma dalla busta paga risulta che lavoro 4 ore se registro l’ora in cui vado a lavoro e quella in cui esco tutti i giorni o quasi, posso riuscire ad ottenere le restanti ore di lavoro che non mi hanno mai dato? c’è qualcos’altro che posso fare per riuscire ad ottenere quei soldi che mi devono? e se loro dichiarano dissesto economico, che non è vero, dovranno dimostrarlo o basterà la loro parola?NB: i titolari sono marito e moglie lei ha un suo lavoro ma collabora nelle questioni burocratiche del bar e stanno aprendo una terza attività ma dichiarano a noi dipendenti che non si lavora! inoltre ultimamente ci hanno detto che le cose vanno talmente male che non sanno ancora se licenziare qualcuno o abbassare gli stipendi però se ne è andata una ragazza e loro ne hanno già assunta un’altra? come è possibile che tu assumi qualcuno se poi a noi dici che non hai i soldi per pagarci? è da credere? la ringrazio anticipatamente per la sua disponibilitàAnnapina

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Gentile avvocato io lavoro da 9 anni per una coppia titolari di bar; dopo i miei primi 4 anni di lavoro, dove più volte mi hanno cambiato contratto, ne hanno aperto un’altro e mi hanno trasferito dall’altra parte.Il problema è che mi hanno fatto firmare le dimissioni dicendomi che altrimenti non avrebbero potuto più assumere nessun’altro nel bar che stavo lasciando e poi perché il nuovo bar era in società con un’altro imprenditore e quindi era una società diversa e un contratto diverso; inoltre, cosa più grave, mi hanno fatto firmare l’ultima busta paga col tfr senza dirmi niente, come se fosse stata una semplice busta paga.Quando ho scoperto la verità e gli ho chiesto spiegazioni e i soldi del tfr mi hanno detto che il tfr si dà quando una persona se ne va e che dal momento che io continuavo a lavorare con loro non me lo avrebbero dato!… in poche parole se mi prendevo il tfr non mi avrebbero più assunta e quindi io ho dovuto accettare e fidarmi! ora lavoro da 5 anni in quest’altro bar ed hanno fatto la stessa cosa per i primi 2 anni quindi il mio ultimo contratto è iniziato a maggio 2011…. la mia domanda è: so che ormai i primi 5 anni di tfr li ho persi ma se riesco a registrare la mia conversazione con loro, al telefono o di persona, dove gli faccio ammettere che non me li hanno mai dati, posso riuscire a recuperarli?… e poi visto che io faccio 7 ore al giorno ma dalla busta paga risulta che lavoro 4 ore se registro l’ora in cui vado a lavoro e quella in cui esco tutti i giorni o quasi, posso riuscire ad ottenere le restanti ore di lavoro che non mi hanno mai dato? c’è qualcos’altro che posso fare per riuscire ad ottenere quei soldi che mi devono? e se loro dichiarano dissesto economico, che non è vero, dovranno dimostrarlo o basterà la loro parola?NB: i titolari sono marito e moglie lei ha un suo lavoro ma collabora nelle questioni burocratiche del bar e stanno aprendo una terza attività ma dichiarano a noi dipendenti che non si lavora! inoltre ultimamente ci hanno detto che le cose vanno talmente male che non sanno ancora se licenziare qualcuno o abbassare gli stipendi però se ne è andata una ragazza e loro ne hanno già assunta un’altra? come è possibile che tu assumi qualcuno se poi a noi dici che non hai i soldi per pagarci? è da credere? la ringrazio anticipatamente per la sua disponibilitàAnnapina

informazione

Salve volevo chiedere un informazione, sono sposato con una figlia e separato non legalmente e sono disoccupato……volevo sapere cosa spetta alla mia attuale moglie?! grazie……(nb ora io vivo a casa dei miei genitori)…

problemi con il mio avvocato

salve volevo chiedere la vostra gentile consulenza :dunque dopo una causa persa nel 2013 con i miei vicini di casa riguardo un passaggio promiscuo pago al mio avvocato l ammontare dell intera somma patuita della causa.. dopo alcuni mesi mi arriva dall avvocato della controparte una lettera con il sollecito di pagamento… io avendo la ricevuta dei soldi pagati al mio avvocato chiedo spiegazioni… lui mi conforta dicendo che provvederà al piu presto …a distanza di un anno mi arriva la lettera sempre da controparte che dice che ho 10 gg per saldare il debito con minacce di pignoramento beni con in piu una sostanziosa mora … chiamo il mio avvocato e trova strane scuse ma dice che provvederà ..chiamo la controparte e dice che se il debito nn verrà estinto devo pagare io … cosa devo fare per tutelarmi ..come mi devo comportare con il mio avvocato…da chi eventualmente devo andare per risolvere la questione …ripeto che ho le ricevute scritte di pugno del mio avvocato riguardo i pagamenti… grazie della cortese attenzione

Volo aereo

Salve. Nel mese di novembre 2013 ho fatto una prenotazione aerea per un costo di 1258 euro. La prenotazione e andata a buon fine e il giorno dopo mi sono arrivati i biglietti elettronici. Successivamente sono partito per il mio viaggio. Sono rientrato da poco in Italia e qualche giorno fa mi e’ arrivata una lettera di un avvocato che mi dice di saldare entro 15 giorni il conto del volo. Ho contattato la mia carta di credito e in effetti il pagamento non mi e’ stato fatto ma non per colpa della carta ma perche’ non e’ stata mai richiesta nessuna transazione. Quindi l’ errore e’ stato totalmente del sito internet che non ha chiesto il pagamento ma ha agito come se fosse stato fatto. Ho dato comunque la mia disponibilità a pagare la somma ma ho chiesto di rateizzarla perche ora mi trovo a dover affrontare anche altre spese ma loro mi hanno risposto che se non pago entro un mese adiranno per vie legali. Vorrei un consiglio

Volo aereo

Salve. Nel mese di novembre 2013 ho fatto una prenotazione aerea per un costo di 1258 euro. La prenotazione e andata a buon fine e il giorno dopo mi sono arrivati i biglietti elettronici. Successivamente sono partito per il mio viaggio. Sono rientrato da poco in Italia e qualche giorno fa mi e’ arrivata una lettera di un avvocato che mi dice di saldare entro 15 giorni il conto del volo. Ho contattato la mia carta di credito e in effetti il pagamento non mi e’ stato fatto ma non per colpa della carta ma perche’ non e’ stata mai richiesta nessuna transazione. Quindi l’ errore e’ stato totalmente del sito internet che non ha chiesto il pagamento ma ha agito come se fosse stato fatto. Ho dato comunque la mia disponibilità a pagare la somma ma ho chiesto di rateizzarla perche ora mi trovo a dover affrontare anche altre spese ma loro mi hanno risposto che se non pago entro un mese adiranno per vie legali. Vorrei un consiglio


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