Disdedda anticipata

Salve abbiamo stipulato un contratto di locazione con cedolare secca della durata di 4 anni,sul contratto è presente un preavviso di tre mesi per recedere il contratto,dato che abbiamo avuto problema di salute causati dal baccano fatto in tarda notte con misoca e feste da parte di molti condomini e poi dalla inciviltà tutto documento dalle varie assemblee condominiali noi soffriamo di insonnia e ansia per tutto questo tutto documento,noi abbiamo fatto regolare richiesta di disdetta cin raccomandata rr precisando che nel caso noi trovassimo un’altra sistemazione o se il padrone di casa trovasse un’ altro inquilino avremmo rescisso prima dei tre mesi il contratto di locazione. Per i motivi gravi a livello di salute posso chiedere di anticipare la disdetta prima dei tre mesi? Grazie Donato Ciani

Disdedda anticipata

Salve abbiamo stipulato un contratto di locazione con cedolare secca della durata di 4 anni,sul contratto è presente un preavviso di tre mesi per recedere il contratto,dato che abbiamo avuto problema di salute causati dal baccano fatto in tarda notte con misoca e feste da parte di molti condomini e poi dalla inciviltà tutto documento dalle varie assemblee condominiali noi soffriamo di insonnia e ansia per tutto questo tutto documento,noi abbiamo fatto regolare richiesta di disdetta cin raccomandata rr precisando che nel caso noi trovassimo un’altra sistemazione o se il padrone di casa trovasse un’ altro inquilino avremmo rescisso prima dei tre mesi il contratto di locazione. Per i motivi gravi a livello di salute posso chiedere di anticipare la disdetta prima dei tre mesi? Grazie Donato Ciani

atto di pignoramento dei crediti verso terzi

Buonasera, volevo cortesemente delle notizie "sull’atto di pignoramento dei crediti verso terzi" che mi è stato notificato oggi da equitalia. Premesso che non ho beni mobili e immobili e disoccupato che percepisce una pensione di invalidità di 289,00 euro, volevo sapere se questa somma è pignorabile. Grazie

Bene del De Cuius sotto sequestro

Buongiorno, vorrei sottoporre alla vostra ateenzione il seguente quesito. Un signore muore nel 2008 lasciando testamento parziale a favore di un soggetto non legato a lui da alcuna parentela. Non è sposato, non ha figli, non ha genitori. I suoi unici parenti in vita sono un cugino di 1° grado (cioè figlo dei fratelli dei genitori; tecnicamente, parente in linea collaterale di 4° grado) e otto cugini di 2° grado (figli di 3 cugini di 1° grado, di cui due premorti al de cuius). Il bene escluso dal testamento, e quidi oggetto di successione legittima, è da prima della morte del de cuius (2006) sotto sequestro. Il cugino di 1° grado muore nel 2010, lasciando la moglie e tre figli (parte degli 8 cugini di 2° grado). Oggi viene disposto il dissequestro del bene. Chi è lerede legittimo di tale bene? I figli dellunco cugino di 1° grado in vita al momento della morte del de cuius, o tutti e 8 i cugini di secondo grad, unici parenti in vita al momento del dissequestro del bene?

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Gent.ssimo avvocato il mio compagno ed io vorremmo sposarci, lui è divorziato, e io, vorrei fare la divisione dei beni vorrei sapere cortesemente se con la divisione dei beni un domani se lui venisse a mancare, ioavrei comunque diritto alla reversibilita della sua pensione (lui prende pensione indap essendo stato dipendente comunale)in attesa di sua risposta le invio tanti auguri di buone feste cordialmente mirini federica

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Prego rimuovere il mio quesito dal vostro sito con tanto di mio nome e cognome. Non intendo leggere la risposta che al posto di essere gratuita prevede un anbbonamento ai giochini del cellulare. Se entro un’ora non è stata rimossa mi rivolgo alla polizia postale. Chiara Mandruzzato

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Prego rimuovere il mio quesito dal vostro sito con tanto di mio nome e cognome. Non intendo leggere la risposta che al posto di essere gratuita prevede un anbbonamento ai giochini del cellulare. Se entro un’ora non è stata rimossa mi rivolgo alla polizia postale. Chiara Mandruzzato

Acquisto immobile pignorato

Salve. Vorrei acquistare un immobile in vendita presso una agenzia immobiliare. Il proprietario dell’immobile è defunto. Gli eredi sono una figlia e la seconda moglie. La figlia è già in possesso della quota della madre anch’essa comproprietaria e morta qualche anno prima del padre. La figlia ha rinunciato all’eredità del padre, ma la successione dei beni ancora non è avvenuta. Sulla casa gravano due ipoteche di due banche e un pignoramento. I defunti proprietari della casa avevano due ditte (una s.r.l che risulta cancellata e una S.n.c Che stando alla visura fatta presso la camera di commercio risulta ancora attiva). A quanto pare il pignoramento e le ipoteche derivano da debiti della S.n.c. La procedura esecutiva deve ancora iniziare e la seconda moglie ha affidato il tutto nelle mani di un avvocato che si è rivolto all’agenzia immobiliare per trovare un possibile acquirente. L’avvocato mi ha spiegato che una volta steso il preliminare di vendita andrebbe dalle banche e dal creditore a proporre un rimborso parziale dei loro crediti. Secondo lui dovrebbero accettare. Inoltre la figlia dovrebbe, per essere sicura di liberarsi da ogni problema firmare anche lei che accetta la vendita dell’immobile. Se tutti accettano si procederebbe a far ritirare loro le ipoteche e il pignoramento con cancellazione degli stessi prima dell’atto di vendita notarile. Una quota da me versata andrebbe anche alla seconda moglie per pagare le spese di avvocatura e equitalia visto che ci sono bollette non pagate e mettersi via qualcosa. Mi chiedo se mi devo fidare. Come faccio a sapere che poi non sia soggetta a revocatoria e mi tolgono la casa? Siamo sicuri che poi non saltino fuori altri creditori? Attendo, confidando in una gentile risposta. Grazie, Chiara Mandruzzato

Acquisto immobile pignorato

Salve. Vorrei acquistare un immobile in vendita presso una agenzia immobiliare. Il proprietario dell’immobile è defunto. Gli eredi sono una figlia e la seconda moglie. La figlia è già in possesso della quota della madre anch’essa comproprietaria e morta qualche anno prima del padre. La figlia ha rinunciato all’eredità del padre, ma la successione dei beni ancora non è avvenuta. Sulla casa gravano due ipoteche di due banche e un pignoramento. I defunti proprietari della casa avevano due ditte (una s.r.l che risulta cancellata e una S.n.c Che stando alla visura fatta presso la camera di commercio risulta ancora attiva). A quanto pare il pignoramento e le ipoteche derivano da debiti della S.n.c. La procedura esecutiva deve ancora iniziare e la seconda moglie ha affidato il tutto nelle mani di un avvocato che si è rivolto all’agenzia immobiliare per trovare un possibile acquirente. L’avvocato mi ha spiegato che una volta steso il preliminare di vendita andrebbe dalle banche e dal creditore a proporre un rimborso parziale dei loro crediti. Secondo lui dovrebbero accettare. Inoltre la figlia dovrebbe, per essere sicura di liberarsi da ogni problema firmare anche lei che accetta la vendita dell’immobile. Se tutti accettano si procederebbe a far ritirare loro le ipoteche e il pignoramento con cancellazione degli stessi prima dell’atto di vendita notarile. Una quota da me versata andrebbe anche alla seconda moglie per pagare le spese di avvocatura e equitalia visto che ci sono bollette non pagate e mettersi via qualcosa. Mi chiedo se mi devo fidare. Come faccio a sapere che poi non sia soggetta a revocatoria e mi tolgono la casa? Siamo sicuri che poi non saltino fuori altri creditori? Attendo, confidando in una gentile risposta. Grazie, Chiara Mandruzzato


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